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GIS Mobile & Mapping
 

GIS Mobile & Mapping

Valutazione delle pericolosità caduta massi
 
 
Progetto per la prevenzione e gestione del rischio da caduta massi in ambiente alpino per la sicurezza delle reti viarie (strada, carreggiate, sentieri)
Strumentazione utlizzata:
  • Tablet PC
  • Vector Laser Rangefinder
  • Leica GPS 1230
  • Leica Mobile Matrix
 
Presentazine
Il Centro Regionale per le Ricerche Territoriali e Geologiche di ARPA Piemonte, svolge le seguenti attività:
  • Gestione e sviluppo del Sistema di monitoraggio delle frane;
  • Gestione del Sistema informativo Geologico (alluvioni, frane, ecc…);
  • Realizzazione e Gestione del sistema informativo geografico;

ARPA Piemonte, insieme al politecnico di e Cemagref, ha deciso di sviluppare il progetto Provialp: PROtezione della VIAbilità ALPina.

Esigenze
Il progetto PROVIALP ha l’obiettivo di individuare una metodologia per la prevenzione e gestione del rischio da caduta massi in ambiente alpino, da mettere a disposizione degli enti preposti alla sicurezza delle reti viarie, (strade, carreggiate, sentieri) al fine di minimizzare i rischi per persone o mezzi in transito sulle vie di comunicazione.
Il lavoro è strutturato in più fasi:

  • Rilevamento di carattere speditivo dei dati geometrici e strutturali per la definizione preliminare della pericolosità da caduta massi;
  • Post elaborazione in ufficio per il calcolo della probabilità relativa di distacco;
  • Simulazione delle traiettorie di caduta massi;

Durante lo sviluppo del progetto ci si è scontrati con la necessità di caratterizzare fronti rocciosi su cui non era possibile effettuare misure dirette, in genere a causa delle difficoltà di accesso diretto alla parete. Inoltre, la necessità di ridurre al massimo i tempi per il rilevamento, hanno portato a sperimentare una metodologia specifica per il rilievo a distanza, mediante il supporto delle tecnologie di misura e di posizionamento integrate in uno strumento GIS.

Soluzione Leica Geosystems
Per raggiungere le esigenze sopra descritte, è stato necessario utilizzare la seguente strumentazione:

  • Tablet PC, per la misurazione degli oggetti geologici in parete;
  • Vector Laser Rangefinder, per determinare tutte le componenti geometriche necessarie per il posizionamento in mappa degli oggetti che s’intendono rilevare;
  • Leica GPS 1230 doppia frequenza, per determinare accuratamente la posizione assoluta di stazionamento;
  • Leica Mobile Matrix. MMX rappresenta un nuovo paradigma nel rilievo GIS di precisione, poiché integra sulla piattaforma ArcS di Esri tutti i sensori di misura tra cui anche GPS, Stazioni Totali (TPT), livell e Disto;

Sfruttando le tecniche di correzione differenziale è stato possibile georiferire i punti di posizionamento della stazione di misura con precisione centimetrica, eseguendo il rilievo in modalità RTK (nel caso fosse presente copertura di rete telefonia mobile per il collegamento alla rete ItalPOS) o eventualmente post processato in ufficio (nel caso non vi fosse copertura di rete). Inoltre, l'integrazione del Range Finder ha consentito di mappare punti e le linazione in parete non accessibili con facilità e discreta precisione, e di misurare le dimensioni dei blocchi instabili.

Rilevamento sul terreno
Avendo creato opportunamente feature classes 3D nel progetto GIS, ciascun vertice rilevato avrà una coordinata assoluta X,Y,Z con una accuratezza finale di ± 1 mt. MMX consente pertanto di utilizzare il sensore durante il rilievo in campo (in questo caso il Range finder, ma potrebbe essere anche il GPS o il TPS) come fosse il mouse in ufficio: Ogni misura genera un vertice della feature GIS nel sistema di coordinate prescelto, come fosse il click del mouse durante una digitalizzazione. MMX registra inoltre tutte le informazioni geometriche del rilievo, calcola l’accuratezza posizionale di ogni vertice e salva le coordinate in 3D. Sulla base dei dati rilevati sono stati successivamente eseguite delle elaborazioni, allo scopo di calcolare le dimensioni dei blocchi, misurarne le distanze dalla rete viaria, stimare la persistenza e la spaziatura delle fratture, estrapolare in 3D i punti misurati sui piani allo scopo di stimarne l’orientazione, ed eventualmente estrapolare piani opposti per individuare il volume dei potenziali blocchi instabili.

Conclusioni
Il rilievo finale può considerarsi idoneo all’uso per una scala di medio dettaglio.
Nel complesso il metodo sperimentato si rivela una possibile soluzione per il rilievo speditivo e la caratterizzazione di pareti di difficile accesso. Risulta ifatti più produttivo e preciso rispetto ad un rilievo “a distanza” senza l’ausilio di strumentazione e molto più rapido. D'altra parte risulta molto più economco e decisamente menodttagliato rispetto ad un rilievo direttamente in parete o mediante tecnologia Laser Scanner

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    Rilievo delle pareti in roccia  Click to download